Normative

Incentivi 2026 per Pompe di Calore: Ecobonus, Conto Termico 3.0 e Stop alle Caldaie a Gas

Ecobonus 2026 esclude le caldaie a sola combustione fossile, il Conto Termico 3.0 rimborsa fino al 65% delle pompe di calore. Una guida pratica ai due incentivi per orientare le proposte ai clienti nel 2026.

Nel 2026 la domanda più frequente dei clienti che valutano un nuovo impianto non è più 'conviene la pompa di calore', ma 'quanto mi rimborsano'. E la risposta è cambiata rispetto a un anno fa: chi propone ancora una caldaia a sola combustione fossile come prima scelta rischia di scoprire, a preventivo firmato, che quella spesa non è più incentivabile.

Ecobonus 2026: le caldaie a sola combustione fossile escono dagli incentivi

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato Ecobonus e Bonus Ristrutturazione alle stesse condizioni del 2025: detrazione al 50% per l'abitazione principale, al 36% per le altre unità immobiliari, con tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare recuperato in 10 anni. La novità sostanziale riguarda le caldaie: gli interventi di installazione di caldaie a gas alimentate esclusivamente da combustibili fossili sono esclusi dall'Ecobonus, in linea con quanto previsto dalla Direttiva Case Green a livello europeo.

Restano invece incentivabili le soluzioni ibride: pompa di calore abbinata a caldaia a condensazione, o pannelli solari termici insieme a una caldaia a condensazione. Per chi propone impianti, è un motivo in più per portare l'ibrido in ogni preventivo come opzione di default, non come upgrade facoltativo.

Conto Termico 3.0: fino al 65% rimborsato direttamente dal GSE

Il Conto Termico, rinnovato con decreto ministeriale del 7 agosto 2025 e in vigore dal 25 dicembre 2025, rimborsa fino al 65% della spesa ammissibile per l'installazione di una pompa di calore, con accredito diretto da parte del GSE, non una detrazione fiscale spalmata su più anni. Per importi fino a 15.000 euro il contributo arriva in un'unica soluzione; oltre questa soglia, in rate annuali costanti.

Rispetto alle versioni precedenti, il Conto Termico 3.0 amplia i beneficiari: non più solo Pubblica Amministrazione ed edifici residenziali o commerciali tradizionali, ma anche enti privati del terzo settore e comunità energetiche o sistemi di autoconsumo collettivo. Sono inoltre incentivabili sistemi integrati, come pompa di calore abbinata a fotovoltaico, accumulo energetico o infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Ecobonus o Conto Termico: come orientarsi

Sono due strumenti diversi, non alternativi in astratto: l'Ecobonus è una detrazione fiscale che il cliente recupera negli anni, il Conto Termico è un contributo che il GSE eroga direttamente. La scelta dipende dalla capienza fiscale del cliente, dai tempi in cui vuole rientrare della spesa e dal tipo di intervento. Vale la pena arrivare preparati a questa conversazione, invece di lasciare che sia il cliente a scoprire le opzioni da solo confrontando siti diversi.

Un'ultima cosa da tenere presente: le aliquote Ecobonus più alte non sono garantite a tempo indeterminato — da fonti di settore risulta che dal 2027 le percentuali dovrebbero ridursi. Per chi sta pianificando un intervento importante, il 2026 resta l'anno in cui le condizioni attuali sono confermate.

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