Se la tua azienda opera in Liguria e a marzo hai ancora compilato un libretto di impianto cartaceo per un intervento o un controllo di efficienza, quel documento, dal punto di vista della Regione, non ha più validità. Non è una scadenza futura da segnare in agenda: è già in vigore da mesi, e non tutti gli operatori se ne sono accorti.
Cos'è il CAITEL e cosa prevede il decreto
Con il Decreto Dirigenziale n. 993 dell'11 febbraio 2025, la Regione Liguria ha avviato la digitalizzazione del libretto di impianto termico attraverso la piattaforma CAITEL, il Catasto Impianti Termici della Liguria. Il percorso è stato graduale: dal 5 maggio 2025 il libretto digitale è diventato obbligatorio per le nuove registrazioni di impianto; dal 1° marzo 2026 lo è per ogni operazione che comporti un aggiornamento del libretto, compresi i rapporti di controllo di efficienza energetica e le manutenzioni periodiche.
Cosa cambia per chi fa manutenzione sul territorio
Dal 1° marzo 2026, il libretto va compilato e aggiornato dall'impresa di manutenzione direttamente su CAITEL in occasione del primo intervento utile, non più su supporto cartaceo. Tra i dati richiesti dalla nuova versione digitale c'è anche il codice POD, il punto di prelievo dell'energia elettrica, che prima non era un campo obbligatorio: vale la pena verificarlo per gli impianti già in carico, per non trovarsi a doverlo recuperare durante l'intervento.
Un caso isolato, o un'anticipazione?
La Liguria non è la prima regione ad avere un catasto digitale degli impianti termici: CURIT in Lombardia, CIT in Piemonte, CIRCE in Veneto e CRITER in Emilia-Romagna esistono da tempo per la trasmissione dei dati di controllo. Quello che rende il caso ligure diverso è l'obbligo di digitalizzazione del libretto stesso, non solo della trasmissione dei controlli: il documento nasce e vive in digitale, con il cartaceo che perde validità legale. È lo stesso orientamento generale verso cui si muove la normativa italiana sul libretto di impianto — ne avevamo parlato nella nostra guida alla digitalizzazione del libretto — ed è ragionevole aspettarsi che altre regioni seguano un percorso simile nei prossimi anni.
Restare in regola senza doppio lavoro
Per un'azienda che opera anche fuori dalla Liguria, il rischio concreto è gestire un impianto ligure con le stesse abitudini cartacee usate altrove, scoprendo il problema solo a un controllo. Un gestionale che tiene il libretto in digitale per tutti gli impianti, indipendentemente dalla regione, evita che l'obbligo ligure diventi un'eccezione da ricordare a parte.
Se gestisci impianti in Liguria, o vuoi essere pronto quando obblighi simili arriveranno altrove, vale la pena passare al digitale prima che diventi un'urgenza. Prenota una demo di ClimaSync per vedere come funziona.